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mercoledì 9 settembre 2009

PAROLARIO

Negli ultimi giorni sono saliti sul palco di ParoLario altri importanti personaggi.
Daria Bignardi, nella veste insolita di intervistata, ha presentato il libro "Non vi lascerò orfani". E'la storia della sua famiglia, del rapporto con sua madre, raccontato proprio nel momento in cui la madre viene a mancare. La giornalista ha parlato di sè, del suo lavoro, e ha fatto ridere il pubblico raccontando piccoli aneddoti della sua infanzia ferrarese.
Mario Calabresi, direttore de La Stampa, ha preso spunto dal suo ultimo libro "La fortuna non esiste", nato dall'esperienza della campagna elettorale di Obama, per fare un confronto tra giornalismo italiano e americano. In una intervista rilasciata al giornale locale ha detto che sostanzialmente la differenza sta nel fatto che "noi curiamo più la scrittura. Gli articoli americani, salvo quelli dei grandi settimanali, sono asciutti e freddi, ma approfonditi, c’è un controllo spasmodico di ogni dato. Da noi non accade" (ecco l'intervista completa rilasciata a La Provincia).
Un'emozione tutta particolare l'ha suscitata il racconto di Clara Rojas, sequestrata dalle FARC assieme a Ingrid Betancourt nel 2002 e liberata solo sei anni dopo. La Rojas ha parlato del suo sequestro, del figlio Emmanuel, nato dalla relazione con un guerrigliero e sottratole quando il bimbo era appena nato, e del suo rapporto con la ex compagna di prigionia.
Ricordi raccolti nel libro "Prigioniera", che l'autrice ha presentato in una video- intervista nella quale ha parlato della funzione catartica della scrittura e del ruolo della fede.

domenica 30 agosto 2009

STELLE SUL LAGO

Anche quest'anno, come succede ormai da un pò, è iniziato ParoLario, la rassegna culturale che accompagna i cittadini comaschi verso la fine dell'estate. Un susseguirsi di incontri con autori, musica, film, dibattiti filosofici e una fiera del libro affacciata sul lago.
Nell'edizione 2009, per celebrare l'anno dell'astronomia, si è deciso di puntare subito in alto: l'apertura è stata dedicata alle stelle. E a parlarne è arrivata l'astrofisica Margherita Hack.
Nell'incontro di un'ora ha parlato del suo lavoro, dei suoi libri, ha risposto alle domande del pubblico e ha anche concesso fotografie e autografi. Una vera e propria ora di lezione, in cui si sono alternati dati e numeri, riflessioni sul ruolo della scienza e questioni filosofiche.
La Signora Hack ha ripercorso la storia dell'osservazione celeste, dal telescopio di Galileo alla tecnologia moderna, concentrandosi sui progressi che la disciplina ha compiuto negli ultimi 100 anni, con l'invenzione della lastra fotografica prima (che ha dispensato gli scienziati dal disegnare a mano ciò che vedevano) e della spettroscopia, ovvero lo studio della frequenza e della intensità delle particelle, poi, che ha dato il via a rilevazioni misurabili e quindi oggettive del cosmo.
Incoraggiata dalla partecipazione del pubblico, numerosissimo e anche discretamente preparato viste le domande, ha parlato di buchi neri, di viaggi spaziali, di forme di vita extraterrestre, dell'esperimento del CERN sull'acceleratore di particelle, del rapporto uomo/scienza e uomo/Dio.
Un incontro interessante che si è concentrato sulla necessità di continuare a cercare, perchè la strada verso la conoscenza dell'universo è ancora lunga; un incontro che ha dato risposta a tante curiosità e che però ha aperto anche tante porte quanti sono i quesiti irrisolti.
Un pomeriggio con l'universo a portata di mano, spiegato da una donna arrivata alle stelle per caso.